Meloni:"i dazi verso l’Unione Europea sono una misura che considero sbagliata ..." -

L’introduzione da parte degli USA di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner

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I dazi sul vino possono costare 6 milioni di euro al giorno all’Italia

Perché i dazi di Trump minacciano il vino italiano La tensione commerciale tra Europa e Stati Uniti è arrivata a un punto critico con l’annuncio da parte del presidente Donald Trump di un possibile aumento dei dazi fino al 200% sulle bottiglie di vino provenienti dall’Ue. Questa minaccia, che incombe sul settore vinicolo proprio alla vigilia di uno degli eventi più importanti per l’industria del vino, il Vinitaly, ha sollevato forti preoccupazioni. Current Time 0:23 Duration 0:30 Fullscreen Pubblicità 1 di 2 - 0:06 Le cantine italiane, infatti, si trovano in una posizione di stallo, con gli importatori che, in attesa di chiarimenti da Washington, posticipano gli ordini, temendo che i carichi di vino non arrivino mai al momento giusto, o peggio, che arrivino quando i dazi saranno già in vigore. La situazione di incertezza è aggravata dal fatto che il 96% dell’export agroalimentare verso gli Stati Uniti viaggia via mare, e con il rallentamento degli ordini, le cantine rischiano di perdere non solo vendite immediate, ma anche posizioni di mercato conquistate con anni di impegno. L’export di vino italiano negli Stati Uniti è infatti triplicato nel corso dell’ultimo decennio, e una perdita di questo mercato potrebbe rappresentare una perdita irreparabile di competitività, in un contesto in cui altre nazioni, non colpite dai dazi, potrebbero facilmente prendere il posto dell’Italia sugli scaffali americani.

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Ambientalisti contro il Ponte sullo Stretto di Messina, il reclamo all’Ue

Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf Italia sono tornate dalla Commissione Europea con un doppio reclamo che punta dritto al cuore normativo del progetto del ponte sullo stretto di Messina. Le quattro associazioni accusano l’Italia di aver aggirato le regole comunitarie in materia ecologica, rimettendo in moto una macchina burocratica che, secondo loro, dovrebbe restare spenta. Il caso, che si trascina da due decenni con alterne fortune politiche, torna ora in primo piano nel palcoscenico europeo, con l’ambizione di bloccare sul nascere un’infrastruttura che i promotori definiscono epocale. Per gli ambientalisti è però solo una vecchia chimera travestita da progresso.

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Il peso dei dazi di Trump su auto e componenti importate negli Stati Uniti

I dazi base saranno attivi dal 5 aprile, quelli maggiorati dal 9 aprile, calcolati secondo gli esperti della Casa Bianca in modo proporzionale. La lista nera di Trump va dal Vecchio Continente al Giappone, passando dal Canada sino alla Cina. Una vera pugnalata ai Paesi che avevano, da sempre, favorito dei rapporti economici internazionali fruttuosi. L’indice Dow Jones ha subito palesato perdite del 2,5%, quelli sull’S&P 500 del 3,6% e sul Nasdaq di quasi il 5%.

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