l governo valuta di blindarsi anche al Senato sul decreto Ucraina. Il testo che proroga il sostegno a Kiev, anche con mezzi militari, si appresta ad approdare in Aula a Palazzo Madama a metà della prossima settimana, e l'esecutivo, secondo quanto viene spiegato da fonti di maggioranza, sarebbe orientato a porre la questione di fiducia come già fatto alla Camera. In quel caso la scelta, nonostante sul provvedimento storicamente ci sia un sostegno anche di parte dell'opposizione, era maturata anche dopo l'adesione di tre deputati a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. I tre, alla fine hanno votato sì alla fiducia al governo ma no al provvedimento. Ma al Senato, sulla carta, la questione è meno complessa almeno per due motivi: il voto di fiducia e quello sul provvedimento sono contestuali ed è dunque impossibile fare una scelta di voto disgiunto e inoltre non sono presenti senatori 'futuristi', che abbiano aderito ufficialmente a FnV. Una blindatura, comunque, viene messa in conto anche questa volta.
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